composizioni

 

I miei gioielli nascono dall’incontro fra il mio gusto e lo stile della donna che li indosserà. Da questo confronto (diretto o semmai con chi voglia donare un gioiello) prende forma un prodotto unico, capace di sintetizzare una personalità. Essenziale è quindi il rapporto umano: sulla conoscenza reciproca e l’intesa stabilita si fonda il lavoro e comincia a prendere forma l’idea. Naturalmente, oltre al disegno, anche le pietre devono essere intonate al progetto. Anzi, talvolta, proprio il taglio, la tonalità o la brillantezza di una pietra possono ispirare un lavoro che, comunque proceda, rimane artigianale, cioè ancorato alla fantasia e alla tecnica, scolpito sulle potenzialità stesse della materia e intriso dei rumori e degli odori della bottega.

 

Come vuole la più nobile tradizione dell’arte orafa progetto un gioiello in ogni sua parte, partendo dal metallo grezzo, e seguo la sua realizzazione in tutte le sue fasi. Dalla fusione dell’oro per ottenere lingotti e lastre alla trafila, laminatura e sagomatura dal metallo, per procedere poi alla saldatura e rifinitura del pezzo, all’incastonatura delle pietre e, se serve, alla lucidatura. Al banchetto lavoro in costante  contatto diretto con la materia, fattore decisivo per dare autenticità ad ogni opera. 

 

 

I bijoux non sono fatti per dare
alle donne un’aura di ricchezza,
ma per renderle belle.

[Coco Chanel]